Schermi

Vivere la periferia attraverso il cinema

L’idea di fondo è far vivere la periferia attraverso il cinema e far apprezzare il cinema anche a coloro che in periferia ci vivono e che non frequentano, nella maggior parte dei casi, le sale cinematografiche.
L’obiettivo di questo progetto è innanzitutto quello di coinvolgere la popolazione residente sul territorio di Catanzaro e dintorni in una manifestazione di nove giorni (da realizzarsi nel mese di Settembre 2018) dedicata al cinema d’autore che spesso, a causa delle distorsioni del sistema distributivo, non riesce a travalicare i confini della nostra regione. La peculiarità e quindi l’identità del progetto stesso ha origine dal rovesciamento del paradigma: se il pubblico non va al cinema deve essere il cinema a muoversi per incontrare il pubblico.


Da qui l’idea di un cinema girovago che, come avveniva agli inizi del ‘900, sia capace di vivere nelle periferie culturali, per continuare a stupire, divertire e far riflettere. Oggi la sfida da raccogliere è più ardua in quanto il mercato delle immagini è in continua espansione e bisogna confrontarsi con un pubblico che vive una sorta di “bulimia delle immagini” cui si accompagna però quella che si può chiamare un’anoressia del senso e della potenza delle stesse.
Muniti di un furgone appositamente “scenografato” dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti (ABA), di modo che diventi perfettamente riconoscibile quale veicolo dell’iniziativa, video-proiettore, impianto audio e generatore ci avventureremo per le periferie della città di Catanzaro, stabilendo un calendario di programmazioni variegato. Per preparare il terreno alla proiezione di ogni serata, ci recheremo nelle scuole (licei e istituti superiori), durante i giorni precedenti la rassegna, presentando ai giovani il nostro progetto, raccogliendo le loro idee sul cinema e sollecitando la partecipazione agli eventi serali. Mediante la visione di lungometraggi italiani e stranieri e di cortometraggi di giovani autori locali, spazieremo dalle borgate romane alle banlieue francesi, dalle favelas brasiliane a “Le Vele” di Scampia, dai suburbs inglesi e americani a quelli di Cagliari.

L’obiettivo sarà quello di creare un caleidoscopio di immagini capace di offrire al pubblico una prospettiva sulle persone, le relazioni e le dinamiche dei contesti periferici. D’altronde, molti grandi autori hanno avuto una “visione periferica”, ampia abbastanza da abbracciare questi contesti, e sono andati a ricercare in queste realtà, spesso inesorabili e spietate, le verità, senza esprimere giudizi né condanne.
La finalità intrinseca di questo progetto è stimolare una riflessione sul concetto di periferia, su come viene vissuta, e come viene immaginata; sulla necessità di una visione inclusiva e sull’importanza del cinema come elemento di aggregazione, di riflessione e di miglioramento sociale attraverso il rafforzamento del senso di comunità e la promozione di un “protagonismo periferico”.