Blue Thunder

 

regia Mauro Lamanna
con Marco Cavalcoli, Gianmarco Saurino e Mauro Lamanna

light design Andrea Josè Di Pasquale
musiche originali Daniele Greco
aiuto regia Pierfrancesco Ciccone
organizzazione generale Pietro Monteverdi

produzione Divina Mania, Trend

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SINOSSI

La mia vita è quella in cui si ha paura che succeda qualcosa e poi succede”.

1 taxi. 3 uomini. 40 minuti per salvare una famiglia.

Sono le 3 del mattino in una piccola città dell’Irlanda. Il nightclub è chiuso e Brian non prenderà altre corse fino a domani. Ma, quando i suoi figli ubriachi si presentano chiedendo un passaggio a casa, diventa chiaro che la notte è appena iniziata. Avviene tutto nel suo taxi. Stasera Brian e i suoi due figli parleranno di come sistemare le loro vite mentre, in piena fame chimica, mangiano il loro cibo spazzatura da asporto.

L’opera teatrale di Padraic Walsh, fortemente coinvolgente, pone una lente di ingrandimento su una famiglia ormai in frantumi della media borghesia irlandese. Divertente e straziante a fasi alterne, Blue Thunder esamina i concetti di virilità, di salute mentale, e cosa succede quando la vita non va secondo i piani.

NOTE DI REGIA

Quando pensa alla parola casa, ogni uomo pensa a una cosa diversa: a una casa diversa.
Questa parola, oggi abusatissima, contiene in sé una complessa rete di significati, i quali, nonostante la loro forza, possono sparire e nascondersi sotto la polvere della routine, dell’incomprensione e dell’indifferenza.

Il contrario di casa è allontanarsi.

Un minibus – taxi non è nient’altro che un mezzo di trasporto, ma se le sue pareti possono custodire anime in tumulto, che cercano il coraggio di avvicinarsi, di incontrarsi davvero, se pure per qualche breve e intensissimo minuto, anche questo mezzo può trasformarsi in casa.

Nel confronto con la potente opera di Padraic Walsh, il tentativo è quello di ricostruire, con le sue complessità e contraddizioni, un luogo dell’intimità, un’invisibile e accogliente casa capace di contenere, per il tempo che ci è dato, le vite faticose dei nostri tre personaggi, e le metta in sincera relazione: un’utopistica architettura familiare.